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XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo – Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio – L’altro come specchio: le lingue, le scritture e le traduzioni.

Locandina evento 29

XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Giovedì 29 ottobre 2026 – Istituto Italiano di Cultura di Algeri

Nell’ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, l’Istituto  propone una serata dedicata alla lingua italiana come spazio d’incontro tra culture, attraverso il cinema, la letteratura e la traduzione.

Ore 18.30 Film: Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio

Alle 18:30 sarà proiettato Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, il film diretto da Isotta Toso nel 2010 e tratto dall’omonimo romanzo di Amara Lakhous. Ambientata in un condominio romano abitato da persone di origini e storie molto diverse, la vicenda ruota attorno a un misterioso omicidio, facendo emergere, attraverso le testimonianze dei residenti, pregiudizi, tensioni e contraddizioni della società multiculturale. Un racconto ironico e attuale sulle difficoltà della convivenza e sulla complessità delle identità.

Proiezione in lingua italiana con sottotitoli in francese

Ore 20.30 Incontro: L’altro come specchio: le lingue, le scritture e le traduzioni

La proiezione sarà seguita, alle 20:30, dall’incontro con l’autore Amara Lakhous e il Prof. Francesco Leggio, dedicato al tema  L’altro come specchio: le lingue, le scritture e le traduzioni. Come cambia una storia quando attraversa una lingua? Che cosa si perde, che cosa si scopre e che cosa si reinventa nella traduzione? E in che modo lo sguardo dell’altro può diventare uno specchio attraverso cui comprendere meglio noi stessi? A partire dall’esperienza letteraria di Lakhous, scrittore bilingue in arabo e italiano, e dal lavoro di traduzione di Leggio, la conversazione offrirà l’occasione per riflettere sul rapporto tra lingua, identità e appartenenza, esplorando la letteratura come luogo di trasformazione e di conoscenza reciproca.

In omaggio alla ricchezza dell’interculturalità, la serata si svolgerà in italiano, arabo e francese: tre lingue, molteplici prospettive e un’unica occasione per incontrarsi, ascoltarsi e riconoscersi nell’altro. Perché le parole possono separare, ma possono anche costruire ponti e aprire nuove possibilità di dialogo.

Ingresso libero su prenotazione.

Per saperne di piu’:

Amara Lakhous: è nato ad Algeri nel 1970, si è trasferito in Italia nel 1995, dove ha vissuto per diciotto anni. Dal 2014, risiede negli Stati Uniti e insegna nel Dipartimento di Italiano dell’Università di Yale. È laureato in filosofia all’Università di Algeri e in scienze umanistiche all’Università di Roma La Sapienza, dove ha conseguito un dottorato con una tesi intitolata «Vivere l’Islam in condizione di minoranza». Scrittore bilingue in arabo e italiano, ha pubblicato presso Edizioni E/O: Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio (2006), Divorzio all’islamica a viale Marconi (2010), Un pirata piccolo piccolo (2011), Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario (2013) e La zingarata della verginella di Via Ormea (2014). Il suo romanzo in arabo, Tir al-lil (2019), selezionato per il Premio Internazionale per la Narrativa Araba 2021, è stato tradotto in francese, inglese e italiano con il titolo La fertilità del male. Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, scritto inizialmente in arabo con il titolo Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda, e poi riscritto in italiano, e’ stato tradotto in croato, curdo, danese, francese, giapponese, greco, inglese, olandese, persiano, spagnolo, tamazight e tedesco. Ha vinto il Premio Flaiano, il Premio Racalmare-Leonardo Sciascia nel 2006 e il Premio dei librai algerini nel 2008. È stato adattato per il teatro e portato al cinema nel 2010.

Francesco Leggio: è uno studioso della cultura araba e traduttore, nato a Palermo nel 1964. Durante gli anni del liceo inizia lo studio dell’arabo, frequentando anche i corsi estivi di arabo a Tunisi. Nel 1993 si laurea in lingua e letteratura araba all’Orientale di Napoli, con una tesi sul romanzo del sudanese Tayeb Salih, La stagione della migrazione a nord. Nel 1992 consegue il dottorato presso l’Orientale di Napoli con la tesi: La presenza di elementi dialettali nella narrativa contemporanea in arabo in Tunisia e Algeria. Dal 2002 insegna come docente a contratto di arabo in diverse università italiane, ed è stato visiting professor presso l’Institut Superiéur Arabe de Traduction di Algeri in più occasioni. Attualmente insegna “traduzione arabo-italiano” e “espressione scritta e orale in arabo” alla Università di Studi Internazionali di Roma.  Nell’ambito della traduzione letteraria pubblica nel 1991 per i tipi di Sellerio la traduzione de La stagione della migrazione a nord, a cui fanno seguito altre traduzioni, fra le quali il primo romanzo di Amara Lakhous, Le cimici e il pirata (1999), che segna l’inizio di una ininterrotta collaborazione, il cui ultimo frutto è La fertilità del male (2026), versione italiana del romanzo Tir ellil (2019

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  • Organizzato da: IIC Algeri
  • In collaborazione con: Ambasciata d'Italia