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Timimoun International Short Film Festival: la partecipazione italiana si racconta all’IIC di Algeri

Affiche cinéma italo-algérienne à Timimoun(1)

Timimoun International Short Film Festival: la partecipazione italiana si racconta all’IIC di Algeri

A conclusione della seconda edizione del Timimoun International Short Film Festival, in programma dal 5 al 10 novembre 2026, l’Istituto Italiano di Cultura di Algeri dedica una serata speciale alla partecipazione italiana alla manifestazione, che ha visto la presenza di due cortometraggi in concorso, di professionisti italiani impegnati nelle attività del Festival e di una rappresentante italiana nella giuria internazionale.

La serata si aprirà con la proiezione dei due cortometraggi italiani presentati al concorso ufficiale di Timimoun: Dietro le quinte. La Passione di Didone, di Nadia Kibout, e Il ponte, di Giacomo Bendotti.

A seguire, una tavola rotonda dal titolo «Cinema senza frontiere: i festival come passerella fra l’Algeria e l’Italia», con la partecipazione di personalità del mondo cinematografico italiano e algerino, per una riflessione sul ruolo dei festival nella promozione delle cinematografie nazionali, nella circolazione delle opere e nella costruzione di nuove occasioni di collaborazione internazionale.

Alle ore 18.00: proiezione dei cortometraggi

Dietro le quinte. La Passione di Didone
Regia di Nadia Kibout – 16 minuti.  Ispirato al mito di Didone narrato nell’Eneide di Virgilio, il cortometraggio propone una rilettura contemporanea della vicenda della regina di Cartagine, affrontando temi quali l’amore, il tradimento, l’identità e la condizione femminile. Girato a Venosa, in Basilicata, il film mette in relazione il mito antico con il paesaggio e la storia dei luoghi.

Il ponte
Regia di Giacomo Bendotti – 17 minuti. Il cortometraggio racconta il viaggio di Gregorio, un uomo anziano che, durante una trasferta dall’Italia alla Slovenia, decide di allontanarsi dal gruppo per raggiungere un luogo legato al proprio passato. Il viaggio diventa così un ritorno alla memoria dell’esodo dall’Istria, la cui frontiera Gregorio aveva attraversato oltre settant’anni prima. Una storia personale che affronta i temi della memoria, dello sradicamento e dei confini.

A seguire:  tavola rotonda:  Cinema senza frontiere –  i festival come passerelle fra l’Algeria e l’Italia

Dopo le proiezioni, il pubblico sarà invitato a partecipare a una tavola rotonda che riunirà protagonisti del panorama cinematografico dei due Paesi; interverranno:

Hassan Kechache, attore algerino nato a Costantina, uno dei volti piu’ noti del panorama cinematografico del Paese, ha esordito sul grande schermo nel 1993 con C’était la guerre, diretto da Ahmed Rachedi. Nel 2008 ha interpretato il ruolo del protagonista nel film storico Mostefa Ben Boulaïd, sempre diretto da Rachedi, dedicato all’eroe della guerra d’indipendenza algerina. Per questa interpretazione ha ricevuto il premio come miglior attore al Festival del cinema arabo di Orano nel 2009. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti registi algerini, partecipando a numerose produzioni cinematografiche e televisive.

Nassim Belkaïd, giornalista e professionista del settore cinematografico, ha maturato una significativa esperienza nell’organizzazione e nella programmazione di festival cinematografici, collaborando anche con il Festival del cinema mediterraneo di Annaba. Nel 2025 ha fatto parte della giuria internazionale di Africa Short, iniziativa del Festival del Cinema Africano di Verona.

Giusy Buemi, direttrice artistica del Festival del Cinema Africano di Verona, manifestazione italiana dedicata alla conoscenza e alla diffusione delle cinematografie africane. Da anni impegnata nella valorizzazione dei registi e delle produzioni indipendenti del continente africano, contribuisce alla creazione di occasioni di incontro e scambio tra le diverse culture cinematografiche.

Stefano Tealdi, regista, produttore cinematografico e fondatore della società Stefilm, è una figura di riferimento nella produzione documentaria italiana e internazionale. Ha diretto e prodotto numerosi documentari e serie televisive e svolge da anni un’intensa attività di formazione e accompagnamento di nuovi talenti, collaborando con importanti istituzioni e programmi internazionali, tra cui la Biennale Cinema College di Venezia e il TorinoFilmLab.

Giacomo Bendotti, regista di Il ponte, è uno sceneggiatore per il cinema, la televisione e il fumetto, nato a Roma nel 1984. Ha firmato la sceneggiatura di L’attesa, diretto da Piero Messina e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2015, e di Another End, presentato in concorso alla Berlinale nel 2024. Il ponte segna il suo esordio alla regia (in collegamento video).

Nadia Kibout, regista di Dietro le quinte. La Passione di Didone, è un’attrice e regista nata in Francia, da genitori algerini, attiva da anni in Italia. Dopo una formazione teatrale tra Francia e Italia, ha lavorato nel cinema, nella televisione e nel teatro. Nel 2016 ha esordito alla regia con il cortometraggio Le ali velate, presentato alla 72ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e insignito del Premio Mutti (in collegamenmto video).

Attraverso questo appuntamento, l’Istituto Italiano di Cultura intende valorizzare la partecipazione italiana al Timimoun International Short Film Festival e prolungare ad Algeri il dialogo internazionale avviato dalla manifestazione. I festival cinematografici non sono soltanto luoghi di presentazione e valorizzazione delle opere, ma vere e proprie occasioni di incontro fra Paesi, culture e sensibilità artistiche. In questo senso, il cinema rappresenta uno strumento privilegiato di conoscenza reciproca e un terreno fertile per nuove collaborazioni fra Italia e Algeria.

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  • Organizzato da: IIC Algeri
  • In collaborazione con: Timimoun Film Festival