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L’Italia al FIBDA 2026 – 1 – 5 ottobre 2026

Affiche

L’Ambasciata d’Italia in Algeria e l’Istituto Italiano di Cultura di Algeri sono lieti di partecipare alla 18ª edizione del Festival International de la Bande Dessinée d’Alger – FIBDA, che si terrà dal 1° al 5 ottobre 2026, presso l’Esplanade de l’établissement Riadh El Feth, sul tema «Le roman graphique : carrefour de l’image et du verbe».

Quest’anno la presenza italiana sarà realizzata all’interno dello stand EUNIC, insieme agli altri partner europei del festival.

L’Istituto Italiano di Cultura di Algeri sostiene in particolare la partecipazione dei fratelli Riccardo e Alberto Nicolai, che saranno protagonisti di due appuntamenti dedicati alla figura di Alì Bitchin e al loro percorso artistico.

Programma delle attività italiane

Attività Orario Luogo
Lettura – «C’era una volta e c’è ancora Alì Bitchin», con Riccardo Nicolai Sabato 3 ottobre, 17:30–19:00 Stand EUNIC
Discussione sulla «traiettoria artistica» di Alì Bitchin, con Riccardo e Alberto Nicolai Domenica 4 ottobre, 15:30–16:30 Stand EUNIC

La lettura «C’era una volta e c’è ancora Alì Bitchin», proposta da Riccardo Nicolai, accompagnerà il pubblico alla scoperta della figura di Alì Bitchin attraverso il racconto e il linguaggio del fumetto.

Domenica 4 ottobre, Riccardo e Alberto Nicolai saranno invece protagonisti di una discussione sulla «traiettoria artistica» di Alì Bitchin, dedicata al percorso creativo e artistico legato alla rappresentazione di questo personaggio.

I disegni di Riccardo Nicolai saranno inoltre presentati presso lo stand EUNIC durante il festival.

FIBDA 2026

Date: dal 1° al 5 ottobre 2026
Orari: dalle 10:00 alle 19:00
Luogo: Esplanade Riadh El Feth, Algeri
Stand: EUNIC

Clicca qui per il programma dei singoli giorni: 2 ottobre, 3 ottobre e 4 ottobre

Ingresso libero.

Approfondimento Alì Bitchin: una storia tra Italia e Algeria

Originario dell’Italia e arrivato ad Algeri ancora giovanissimo, Alì Bitchin divenne uno dei più importanti rais della città e grande ammiraglio della flotta della Reggenza di Algeri. Il suo nome è legato alla celebre moschea della Bassa Casbah, costruita intorno al 1622. La sua vita, sospesa tra le due sponde del Mediterraneo, ha ispirato negli anni numerose opere narrative, tra cui i romanzi dello scrittore italiano Riccardo Nicolai.